Bebelplatz e l'Opera di Stato
Un'elegante piazza illuminista creata da Federico il Grande, circondata dall'Opera di Stato, dall'antica e curva Biblioteca Reale e dalla Cattedrale di Sant'Edvige. Una lastra di vetro incastonata nei ciottoli rivela scaffali bianchi vuoti sottostanti, il suggestivo memoriale al rogo dei libri nazista del maggio 1933.
Su questo luogo
Uscite dal viale ed entrate nel grande sogno culturale di Federico il Grande. Quando il giovane re salì al trono prussiano nel 1740, desiderava che Berlino rivaleggiasse con le grandi capitali d'Europa, così commissionò un foro civico aperto modellato sull'antica Roma, il Forum Fridericianum. Il suo architetto Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff incorniciò la piazza con un trio di edifici maestosi: l'Opera di Stato di Berlino del 1742, il primo teatro d'opera indipendente in Germania, dedicato ad Apollo e alle Muse; la vasta Biblioteca Reale barocca, la cui facciata curva le valse l'affettuoso soprannome di Kommode, o cassettone; e la Cattedrale di Sant'Edvige dalla cupola verde, la prima chiesa cattolica costruita in Prussia dopo la Riforma, modellata sul Pantheon come gesto deliberato di tolleranza religiosa. Per due secoli questo fu un palcoscenico per l'opera, la musica e la cultura. Poi, nella notte del 10 maggio 1933, divenne qualcosa di più oscuro, quando studenti nazisti gettarono tra le fiamme circa ventimila libri. Oggi una lastra di vetro sul selciato guarda in una piccola stanza bianca con scaffali vuoti, e una targa vicina riporta la gelida profezia di Heinrich Heine.
Fatti principali
- 1742 anno — L'Opera di Stato aprì, il primo teatro d'opera indipendente mai costruito in Germania
- 20000 libri — Circa questo numero furono bruciati nella piazza la notte del 10 maggio 1933
- 1947 anno — La piazza fu ribattezzata Bebelplatz in onore del leader socialdemocratico August Bebel
📍 Bebelplatz 1, 10117, Berlin